Aikido - Armi

Parte della pratica dell’aikido è dedicata all'addestramento con il jo, il tanto ed il bokken. Ci sono svariati motivi che sottolineano l’importanza dell’addestramento con le armi :

1) molti movimenti di aikido sono derivati dalle arti classiche delle armi e tutti gli attacchi dell’aikido sono ad esempio derivati dai colpi della spada o di lancia; a causa di ciò potrebbe però sembrare ad una prima sfuggente vista che gli atemi in aikido appaiano inefficienti e/o mancanti nella velocità e della potenza che ci si aspetterebbe, sopratutto se abituati a pensarli o a raffrontarli mentalmente a quelli applicati in altre arti marziali, quali ad esempio il karate … nulla di più sbagliato;

2) l'addestramento delle armi è utile per imparare un adeguato ma ai, un kamae, un’awase, uno shisei …. Muoversi all’interno e dall’esterno dalla gamma dei movimenti di un’arma promuove un senso intuitivo della distanza e dello spazio;

3) molte tecniche avanzate di aikido coinvolgono le difese contro un attacco armato e per potersi accertare che tali tecniche possano venir esercitate in sicurezza e con proficuità è altresì importante sapere attaccare correttamente;

4) tutti i principi fondamentali dei movimenti e delle tecniche di aikido possono essere dimostrati proficuamente tramite l'uso delle armi;

5) addestrare nei kata ed all’uso delle armi è un modo per facilitare la comprensione dei principi generali dei movimenti dell’Arte;

6) l'addestramento delle armi può aggiungere un elemento di intensità e di precisione alla pratica dell’aikido, in particolar modo nelle tecniche nelle quali ci troviamo a dover fronteggiare una situazione di attacco armato;

7) l’addestramento con le armi fornisce un'occasione per sviluppare un modello di reazione e di sensibilità ai movimenti ed alle azioni all'interno di una disposizione che è solitamente strutturata. Errare un movimento, un ma ai, un irimi, un awase durante la pratica con le armi non permette quasi mai di “recuperare” come potremmo riuscire a fare, con un po’ di esperienza, nella pratica a mani nude; ogni piccolo errore con le armi viene pagato in modo molto salato.

Il Bokken : (木剣) è una spada di legno di solito leggermente ricurva, lunga normalmente 102 cm che riproduce la forma di una katana, la spada maggiormente utilizzata dai samurai, adottata oggigiorno nella pratica del’aikido (aikiken) ma già da diversi secoli nelle scuole di kenjutsu .

La parte che rappresenta la lama è lunga 72 cm, 4 cm sono riservati alla guardia ed all'anello calzato sulla lama che la mantiene ferma nel fodero e fissa la guardia, - elementi che normalmente non vengono montati nella pratica dell'aikido - che erano un tempo di cuoio ed attualmente sono di gomma (l'habaki, la guarnizione) e di plastica (la tsuba, guardia).

La lunghezza dell'impugnatura (tsuka) è di 26 cm, misura che sarebbe insolitamente lunga per una spada occidentale ma è giustificata dall'uso che si fa della spada nella scherma giapponese: viene infatti impugnata a due mani: la destra in prossimità della guardia, la sinistra dal lato del pomolo.

Il Jo : bastone di legno di lunghezza che può variare di pochissimo 120 – 130 cm ed un diametro di 2,5 cm.

Anchesso costruito con il legno della ”quercia bianca” giapponese, di fattura molto resistente agli urti, dato che viene utilizzato anche nella pratica di difesa contro la spada; come nel ” Ken tai Jo”.

Non può essere troppo lungo perchè a differenza delle altre arti marziali ”O Sensei” lo ha concepito in modo da poter essere impiegato indifferentemente ed in maniera molto diretta sia come lancia, bastone e spada ( ken).

È usato in diverse arti marziali giapponesi, in cui solitamente viene nominato jōjutsu o jōdō e viene ancora usato dalle forze dell'ordine giapponesi.

Nell'aikidō esiste una serie di tecniche chiamate aiki-jō usate per illustrare i principi dell'aikido con un'arma.

Il Tanto : (短刀) coltello di legno dalla punta tagliata (sempre per una forma di sicurezza) nel corso degli anni, sono state cambiate le sue dimensioni fino a stabilizzarsi intorno ai 25 cm , fatto in legno di ”quercia bianca” giapponese, viene utilizzato rincipalmente per attaccare con fendenti frontali e laterali. Ottimo per svilippare sentimenti di schivata, uscita o di ” irimi”.

Lo Iaito : (居合刀) è un'imitazione della katana ed è utilizzato per la pratica dello iaidō, un'arte marziale giapponese. Il termine iaitō viene a volte utilizzato per indicare anche un mogitō (模擬刀), che letteralmente significa "finto" o "imitazione di spada".

Lo utilizziamo soprattutto per i parallelismi fra l'utilizzo delle anche nell'attività di estrazione e nelle tecniche di Aikido.

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